Specialità Alimentare di Farro Biologico Integrale

Specialità Alimentare di Farro Biologico Integrale

È prodotta utilizzando solo sfarinato integrale di Farro ottenuto dalla macinazione dei chicchi interi della specie Triticum Dicoccum, proveniente da Agricoltura Biologica 100% Italiana.

La specialità di farro BioGranoro è ricca di fibre, ha un sapore rustico e deciso ed un’ottima consistenza in cottura.

Il Farro

Il Farro è l’antenato del grano duro, il nome deriva dal latino «far» (da cui proviene anche la parola farina) e rappresenta la più antica tipologia di frumento coltivato, utilizzata dall’uomo come nutrimento fin dal neolitico.

L’attuale valore del farro dipende, oltre che dal bagaglio storico e culturale che il farro porta con sé, anche dalle caratteristiche intrinseche di questo cereale, dalle ottime proprietà nutrizionali, dal suo sapore caratteristico e dalla sua alta digeribilità.

Scopri di più

Proprietà nutrizionali del FARRO

Il farro ha un valore nutritivo molto alto ed è ricco di proprietà benefiche che ne fanno un valido sostituto dei cereali più diffusi.

Il farro è ricco di:

  • proteine
  • fibre insolubili
  • vitamine (A, B, C, E),
  • sali minerali (ferro, calcio, potassio, magnesio e fosforo)
  • acidi grassi polinsaturi

Caratteristiche del FARRO DICOCCO

Il farro dicocco si differenzia dai frumenti tenero e duro per alcune peculiari caratteristiche legate al maggior contenuto in sali minerali, alla presenza di uno strato aleuronico più spesso (tessuto sottostante il pericarpo, ricco di vitamine e proteine funzionali), inoltre ha un basso indice glicemico dovuto alla lenta trasformazione degli amidi durante la digestione che evita un alto picco glicemico, favorendo un miglior apporto energetico.

Scopri di più

Indice glicemico

Tra tutti i cereali, il farro presenta un GI inferiore sia rispetto al grano, al mais, al riso. Il suo elevato contenuto di fibre e di elementi nutritivi benefici contribuisce alla prevenzione di insulino-resistenza, ischemie e obesità.

L’amido contenuto in questo cereale è infatti particolarmente indicato per l’alimentazione di persone iperglicemiche in quanto viene digerito più lentamente rispetto a quello del frumento.

La stretta correlazione tra fibre e glicemia è data dal fatto che le fibre aiutano lenta trasformazione degli amidi durante la digestione, gli zuccheri, quindi, si liberano lentamente, per cui la concentrazione di glucosio nel sangue resta costante nel tempo questo regola la glicemia senza innalzarla ed evita un alto picco glicemico.

Ricca di fibre

La Specialità di Farro Integrale BioGranoro è un alimento ad alto contenuto di fibre.

Una porzione di 100g apporta circa 6,8g di fibra totale, più del doppio di quella contenuta in una pasta di semola di grano duro convenzionale circa il 27% del fabbisogno giornaliero.

Ricordiamo che gli apporti consigliati di Fibra Alimentare per la popolazione adulta sono di 25 g al giorno e almeno 10 g dovrebbero essere di fibra solubile.

Scopri di più

Scegliere FARRO INTEGRALE BIOGRANORO significa:

  • portare sulla nostra tavola il gusto di una millenaria storia, facendocene rivivere, con un piccolo assaggio, il sapore della semplicità.
  • mantenere intatte tutte le proprietà nutrizionali del cereale, poiché integrale.
  • Soddisfare esigenze nutrizionali differenti grazie alla sua alta concentrazione di fibre e al suo basso indice glicemico.
  • Consigliare anche per coloro che scelgono o hanno l’esigenza di moderare l’assunzione di glutine.
  • Scegliere esclusivamente prodotti da Agricoltura Biologica Italiana.

Minerali

Nel farro sono presenti maggiori quantitativi di quasi tutti i minerali (ad esempio fino al 54% in più di zinco; 33% di ferro; 28% di rame), ed è stato notato anche un maggiore accumulo di selenio.

Ovviamente, come per il grano, anche nel farro la maggior parte dei minerali è localizzata negli strati più esterni della cariosside, per cui sono generalmente eliminati durante la produzione di sfarinati raffinati.

Pertanto, da un punto di vista nutrizionale è preferibile l’utilizzo di sfarinati integrali o il consumo dell’intera cariosside per sfruttare a pieno i maggiori livelli di selenio e degli altri minerali.

100% Biologica Italiana

Agricoltura Biologica significa rispetto della natura, dell’ambiente e salvaguardia della biodiversità. Le materie prime utilizzate per la pasta BioGranoro varietà Cappelli sono ottenute 100% da Agricoltura Biologica Italiana, secondo un metodo di produzione che ammette solo l’impiego di sostanze naturali ed esclude l’utilizzo di pesticidi e concimi chimici.

I formati della Specialità Alimentare di Farro Biologico Integrale

Agricoltura Biologica significa rispetto della natura, dell’ambiente e salvaguardia della biodiversità. Le materie prime utilizzate per la pasta BioGranoro varietà Cappelli sono ottenute 100% da Agricoltura Biologica Italiana, secondo un metodo di produzione che ammette solo l’impiego di sostanze naturali ed esclude l’utilizzo di pesticidi e concimi chimici.

Il Farro

Nel medioevo, venne progressivamente abbandonato poiché la resa per ettaro non era molto elevata e la raccolta era difficoltosa poiché i chicchi tendevano a cadere sul terreno man mano che maturavano.

L’attuale valore del farro dipende, oltre che dal bagaglio storico e culturale che il farro porta con sé, anche dalle caratteristiche intrinseche di questo cereale, dalle ottime proprietà nutrizionali, dal suo sapore caratteristico e dalla sua alta digeribilità.

Così, il Farro torna ad essere un nostro grande alleato a tavola.

Farro è il nome comune con cui vengono chiamati i “frumenti vestiti”, nei quali dopo la trebbiatura il seme risulta ancora ricoperto dalle glumelle cioè dalla pellicola esterna del chicco, molto dura.

La porzione edibile del cereale è quella che cresce all’interno delle glumelle, che proteggono il chicco dagli agenti atmosferici e dalla contaminazione dei pesticidi.

Il farro è simile al frumento in apparenza. Tuttavia, il guscio del farro è più duro di quello del grano, il che aiuta a proteggere gli elementi nutritivi presenti al suo interno.

Queste glumelle vanno eliminate con un intervento detto “decorticatura” o “sbramatura”, prima di passare ad ulteriori lavorazioni.

Il cereale che si ottiene da questa lavorazione è chiamato “farro decorticato”.

Si può anche chiamare “farro intero” o “farro integrale” in quanto la parte alimentare rimane integra al 100%.

Con la molitura del farro decorticato si ottiene la farina integrale di farro e la farina per la pasta integrale di farro, che viene anche chiamata “semola integrale di farro”.

Le 3 specie sono geneticamente diverse, con caratteristiche della pianta e del chicco diverse:

  • il monococco è una pianta piccola, con foglie sottili e chicco piccolo e “morbido”. Il Farro piccolo (Triticum monococcum) è il farro più antico, la prima forma di frumento coltivata dall’uomo. Molto presente in Italia, ha un ridotto contenuto in glutine e di scarsa tenacità. Si può definire un vero e proprio "multivitaminico" in quanto contiene da 5 a 8 volte in più di antiossidanti come i Carotenoidi e ha un contenuto proteico maggiore e di qualità.

  • Il dicocco è la specie più diffusa nel Mediterraneo, ha una pianta grande, ben sviluppata, spiga e chicco grandi. Il Farro medio o farro (Triticum dicoccum) è il più importante e diffuso farro in Italia e per questo è considerato il farro per antonomasia. È la specie progenitrice dell’attuale frumento duro, dal quale, tuttavia, si differenzia in modo evidente per caratteristiche morfologiche, agronomiche ed organolettiche. Una delle differenze più spiccate rispetto al frumento duro riguarda il glutine.

  • Lo spelta è il farro diffuso nel Nord Europa, ha caratteristiche simili al frumento tenero e produce chicchi molto farinosi, adatti alla produzione di farina. Il Farro grande o Spelta (Triticum spelta): è poco coltivato in Italia. Ha un sapore naturalmente dolce, che ricorda la noce e una consistenza più leggera rispetto ad altri cereali integrali. Essendo povera di glutine, la farina di farro spelta non lievita sempre in modo uniforme. È la specie geneticamente più vicina al frumento tenero e si è diffusa particolarmente nei paesi del Nord Europa (Svizzera e Austria), dove è coltivata da lungo tempo e utilizzata per i prodotti da forno.

Caratteristiche del FARRO DICOCCO

In Italia esistono anche delle varietà locali di farro ad esempio in Toscana il Farro della Garfagnana, ma ci sono zone tradizionali di coltivazione nell'area centro meridionale (umbro-laziale e nel Molise).

Il farro dicocco si differenzia dai frumenti tenero e duro per alcune peculiari caratteristiche legate al maggior contenuto in sali minerali, alla presenza di uno strato aleuronico più spesso (tessuto sottostante il pericarpo, ricco di vitamine e proteine funzionali), inoltre ha un basso indice glicemico dovuto alla lenta trasformazione degli amidi durante la digestione che evita un alto picco glicemico, favorendo un miglior apporto energetico.

Il farro ha anche un buon contenuto proteico, inoltre sono proteine più facili da digerire.

Le proprietà tecnologiche e reologiche delle farine/semole (ad esempio volume del pane e tenuta della cottura della pasta) sono strettamente correlate alle proteine contenute nel cereale, in particolare al glutine ed alla percentuale di glutenine e gliadine che lo compongono.

Tra frumento e farro esistono differenze sostanziali tra il numero di frazioni (subunità) che formano il glutine.

Il farro (sia monococco che dicocco) presenta, rispetto al frumento, un maggior contenuto totale in gliadine e inferiore in glutenine.

Le gliadine sono le proteine del glutine che causano la reazione celiaca.

Le glutenine sono la frazione che conferisce forza al glutine.

Ne deriva una composizione più “soft” del glutine del farro, cioè minore tenacità.

Grazie a questa struttura, molti soggetti che soffrono intolleranze verso il frumento, non presentano gli stessi sintomi quando mangiano farro poiché la composizione delle frazioni proteiche e, soprattutto, il rapporto fra le diverse frazioni, fanno sì che il contenuto totale in glutine sia inferiore ad altri cereali e la struttura dello stesso sia meno tenace, quindi più facilmente digeribile.

Il farro come il grano non può essere utilizzato dai celiaci, in quanto contiene gliadine, ma contribuisce a ridurre il livello di esposizione della popolazione a prodotti alimentari contenenti proteine potenzialmente tossiche.

L’eliminazione totale di gliadine e glutenine non è possibile, perché non esisterebbe più il glutine, che è il fattore determinante le proprietà tecnologiche delle farine/semole: senza glutine è molto difficile fare un buon pane o una buona pasta.

Seppure le proprietà "tecnologiche" del suo glutine non siano elevate, il dicocco viene normalmente pastificato in purezza e fornisce, un prodotto “pasta” gradevole con valore nutrizionale ed organolettico.

Per la produzione di prodotti da forno si opta invece per farina di farro spelta o, ancor meglio, di farro monococco due farri con chicco “teneri” e quindi adatti alla realizzazione di dolci e prodotti da forno.

Un impasto elaborato con farina di monococco, avendo un glutine meno tenace di quello del frumento tenero, risulterà meno elastico, più friabile e quindi più adatto alla realizzazione di paste frolle, biscotti, pasticcini e crostate.

Infine, il monococco ha un glutine “soft”, ancora più soft di quello del farro dicocco, e ciò si traduce in un cereale di elevata digeribilità e di miglior tollerabilità da parte del nostro organismo.

Ricca di fibre

Il farro decorticato (cioè liberato delle sole glumelle, quindi il chicco integrale), ha un più elevato contenuto in fibre (10%), in particolare della frazione insolubile; inoltre, contiene l’aminoacido metionina carente in quasi tutti i cereali.

La riscoperta del farro è collegata essenzialmente al suo elevato contenuto in fibre insolubili che favoriscono il corretto transito intestinale. I prodotti a base di farro contribuiscono alla prevenzione di malattie come il diabete, l’ipercolesterolemia, la stipsi, la diverticolosi e il cancro del colon.

La fibra alimentare infatti, è costituita da polisaccaridi complessi come cellulosa, emicellulosa e lignina che non hanno alcun valore nutrizionale perché l’organismo umano non sa metabolizzarla, ma è utile soprattutto per la sua capacità di trattenere acqua.

Contatti

Vieni a trovarci sui social, e resta sempre aggiornato sulle ultime novità Granoro!

pasta@granoro.it